BOLOGNA, CITTA’ DEL TEMPO

Giovanni Paltrinieri
BOLOGNA, CITTA’ DEL TEMPO
Calendario, Meridiane, Orologi

Non vi è alcuna umana manifestazione che sia capace di fare a meno del Tempo e del suo razionale utilizzo che va dalla suddivisione del giorno al computo degli anni. Il tema del Tempo offre dunque infinite possibilità di ricerca, perché infiniti sono i campi in cui esso è presente.
            Questo volume focalizza la sua attenzione alla città di Bologna, ed in particolare al suo antico centro storico identificato nei palazzi che fanno corona a Piazza Maggiore. Di tale quadrilatero ben tre lati sono interessati ad edifici che offrono un valido motivo di trattazione sul Tempo:
- Il Palazzo Comunale, su cui svetta la Torre d’Accursio con il suo Orologio Meccanico Pubblico, che in passato era dotato di automi ed aveva la mostra di tipo astronomico. Il Palazzo, inoltre, ospita sulla facciata la statua bronzea di papa Gregorio XIII, bolognese, riformatore del Calendario.
- Il Palazzo del Podestà, al cui centro è posta la Torre dell’Arengo dotata del “Campanazzo”, un bronzo di eccezionali dimensioni, che col suo suono ha regolato per secoli la vita cittadina.
- La basilica di San Petronio. Al suo interno nel Cinquecento Egnazio Danti vi tracciò una prima meridiana a camera oscura; un secolo dopo essa venne soppiantata da un nuovo e maggiore strumento concepito da Giovanni Domenico Cassini. Attiguamente alla Linea, a metà Settecento venne posto un Orologio Meccanico a doppio quadrante di eccezionale fattura.

Per questi motivi ed altri ancora, possiamo assegnare alla Città di Bologna la definizione di ideale Capitale del Tempo. Il presente volume descrive in modo avvincente ed entusiasmante ogni aspetto di questa tematica, con un linguaggio sciolto e scorrevole. Oltre alla parte tecnica sono riportate ampie documentazioni del passato che costituiscono un vero spaccato di vita cittadina di alcuni secoli fa. Il volume ha anche un alto contenuto storico, didattico, di conoscenza, che si rivolge ai “giovani” di ogni età.

 

GIOVANNI PALTRINIERI
Gnomonista in Bologna

Da oltre trent’anni si occupa della misura del Tempo nelle sue varie sfaccettature, specialmente rivolte all’indirizzo gnomonico. Ha al suo attivo innumerevoli realizzazioni di Orologi Solari e Meridiane di ogni dimensione e forma che gli hanno valso premi internazionali e citazioni sul “Guinness dei Primati”: Quartiere Savena a Bologna, Castello degli Agolanti a Riccione, Piazza del Sole ad Abano Terme, Piazza di Cadriano (Granarolo Emilia). Ha collaborato artisticamente a Bagnacavallo con Remo Brindisi, e a Pennabilli per conto di Tonino Guerra ha progettato gli Orologi Solari – realizzati da Mario Arnaldi - che si snodano per la cittadina. Su richiesta della Soprintendenza di Torino ha recuperato recentemente a Mondovì una parete di 12 Orologi Solari del Settecento, i cui quadranti erano quasi del tutto scomparsi. Ha pubblicato numerosi volumi ed articoli in questo campo, ponendo particolare attenzione all’aspetto storico-scientifico, specialmente rivolto alla Meridiana di S. Petronio a Bologna. Tiene conferenze su questi argomenti, collaborando con Musei, Istituti e Fondazioni. E’ Maestro del Lavoro; Segretario del Comitato per Bologna Storica e Artistica; è socio corrispondente della Deputazione di Storia Patria per le Province di Romagna.